venerdì 8 settembre 2017

"ROCK PER NON DIMENTICARE" - OMAGGIO AGLI ARTISTI

  
 
Un doveroso Omaggio ad un pezzo importante
della Nostra Musica
Artisti che con passione e dedizione mettono il loro credo,
 i loro pensieri e i loro sentimenti in
musica regalandoci da anni tante Emozioni.

Noi Organizzatori cogliamo quindi l'occasione per ringraziare
Junio Guariento,  Gabriele Marconi, Niccolò Olivieri, Fabio Constantinescu, Topi Neri, Antica
Tradizione, Francesco Mancinelli e Silvia Preda


E GRAZIE ANCORA AD ALESSANDRO ALBERTI
 PER QUESTA RASSEGNA
 
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FRANCESCO MANCINELLI E NICOLÒ OLIVIERI:

 IL PENSATORE E IL MUSICISTA.

 

 Francesco Mancinelli non si può definire solo un bravo cantante di musica alternativa. Indubbiamente possiede una dote oltre che una cultura, che gli permettono di fare uno spettacolo più ricco. In cui le tematiche si intrecciano alle canzoni.
 A lui è legata indissolubilmente e non potrebbe essere diversamente, una delle più belle e significative canzoni del repertorio alternativo di sempre: Generazione 78. Un brano che fu inciso, come lo stesso Mancinelli ammette, grazie ad una "imboscata" tesagli da Gabriele Marconi. Al ritorno da un concerto insieme a Massimo Morsello, Marconi lo fece accomodare in una sala di registrazione e lì incise il brano. L'unico di tanti che ha scritto, ma che non sono stati gratificati da nessuna registrazione/incisione.
Del resto come ha avuto modo di dire a Campo Hobbit 40, la sua pigrizia spesso, ha avuto la meglio sulla sua notevole creatività, preferisce cantare nei concerti, proponendo anche brani non suoi. Utilizzando anche la sua grande personalità e passione per il teatro e la prosa. Di Mancinelli si può dire che è senza dubbio il più originale degli artisti di musica alternativa, anche per il suo modo di esporre e di intrecciare canzoni a temi specifici.
Inizia nel 1982 anche se da un punto di vista musicale è il 1984 l'anno di esordio. Francesco Mancinelli non ha nessuna difficoltà ad ammettere, come è verificabile in una intervista, che:"accanto al pantheon tradizionale dei vari Nietzsche, Evola, Jünger, Guénon, nella mia formazione convivono stranamente elementi di neo-cripto-catarismo (alcuni li chiamerebbero anarchici o comunisti spirituali, ma solo per coloro che non hanno occhio nel capire), approfonditi ad esempio attraverso la poesia musicale di De André e Guccini, ma presenti anche in tutta la canzone d’autore degli anni ’70".

 
Ritornando a Generazione 78, esponendo il significato del brano afferma che colui che ha meglio interpretato il contesto e di conseguenza il brano, è stato Andrea Colombo nel suo libro: Storia Nera. "Il quale afferma che in quel periodo, ci fu una rottura generazionale e antropologica irreversibile, che nacque da destra ma contro la destra. Ma perché non eravamo di destra! Eravamo qualcosa di più. Da lì la frattura culturale politica, antropologica. Poi dopo venti /venticinque anni si decise che tutto questo mondo :Campi Hobbit, Nuova Destra etc non serviva più. Però ci siamo ancora a prescindere dalle decisioni prese dall'alto". Questo per introdurre Generazione 78.
 Di fatto ogni brano viene presentato con una serie di motivazioni. Perché non deve essere solo una canzone godibile, ma occorre che il pubblico sappia come, quando e perché è stata scritta, oltre al suo contenuto. Molto importanti saranno questi spettacoli a carattere tematico, specialmente quello dedicato alle insorgenze anti risorgimentali.
Quindi non solo un cantante, un compositore ma un grande uomo di spettacolo: questo è Francesco Mancinelli.
Da ricordare che nel 1996 diede vita al gruppo Terre di mezzo, che però avrà vita relativamente breve. Si scioglierà due anni dopo dando vita ai Contea.
 
 Insieme a Nicolò Olivieri sarà presente al Concerto per non dimenticare il settembre prossimo.


 
Nicolò Olivieri ha avuto numerose esperienze musicali ne parla brevemente in questa intervista che mi ha rilasciato.
 
 Quando hai iniziato a comporre oppure a suonare/cantare nell'ambito della musica alternativa?
Non sono un compositore di musica alternativa. Suono dall'età di 9 anni. Sto nell'ambiente dal 2009 e ho iniziato nel 2011 con La Vecchia Sezione. Ma nel corso degli anni, ho avuto l'onore di condividere il palco con molti gruppi. Hobbit, Antica Tradizione, Ultima Frontiera, Skoll e faccio spesso coppia con Mancinelli.
 
 Che valore dai al messaggio e al contenuto delle canzoni che interpreti oppure suoni?
 Una canzone racconta le storie. La memoria dei nostri camerati caduti. Una canzone rimane impressa più di una conferenza o di un manifesto.
 
Quale è il tuo giudizio sulla musica alternativa attuale, che cosa si prova ad esserne parte integrante?
Per me è un grande privilegio. Non sono bravo a scrivere quel che si prova. Non c'è esibizionismo, solo un modo prezioso per fare militanza.
 
 Grazie a Nicolò Olivieri, che sinteticamente ha dato l'idea di cosa rappresenta per lui, oltre che per noi, la musica alternativa. Una emozione musicale, un messaggio metapolitico, un inno alla militanza.
 
 
 
 
ANTICA TRADIZIONE: L'ASPETTO IDENTITARIO
PREVALE SUL POLITICO. 

 

  
 Il gruppo bolognese Antica Tradizione inizia la sua attività nel 1992, anno in cui fu fondato da Fabio e Andrea. In realtà il gruppo raccoglie l'eredità del gruppo musicale degli "Alkantara" sorto nel 1989, di matrice rock-cantautoral-progressive. Il gruppo è formato da Fabio Farri e Andrea e ha un’impostazione musicale tipicamente folk, su testi celtico-medievaleggianti, con chiari riferimenti alla mitologia nordica.
 Nel 1997 Andrea lascia il gruppo sostituito da Marchino (ideologo e polistrumentista), affiancato successivamente da due nuovi musicisti: Valerio Roda detto anche "Rodhouse" o "Rodacciai", al basso e un nuovo Andrea diplomato al conservatorio in musica elettronica.
Ho chiesto ad Andrea alcune informazioni in merito al gruppo e al tipo di musica, oltre che al tipo di messaggio contenuto nelle canzoni del loro repertorio, ed eventualmente come si collocano nell'ambito della musica alternativa: se in quello della militanza pura oppure in altra collocazione:
"Antica Tradizione nasce nel '92 con me e Fabio e li abbiamo iniziato a fare musica alternativa. I nostri riferimenti sono sicuramente all'inizio, la famosa cassetta degli hiperborea," L'isola della memoria", quindi la Compagnia dell'Anello, Mancinelli, Marconi, ecc..e la musica cantautorale: De André, De Gregori, Guccini. Il nostro messaggio non è politico, ma Identitario, legato alla tradizione. La.musica alternativa adesso è più politica che identitaria, quindi il riferimento è sicuramente verso Mancinelli ecc., ripeto a noi piacciono le tradizioni".
Dalle parole di Andrea si deduce che, il modello tipico della composizione dei loro testi pur essendo Identitario, è anche di appartenenza politica, ma con un respiro più ampio rispetto a tematiche di vario genere.
 Il primo demotape del 1992 conteneva ben nove brani tra cui la cover "Sulle scogliere di marmo" di Nuovo Canto Popolare. La stampa avverrà però due anni dopo con l'aggiunta di due covers "Sulla strada" e "Dedicato all'Europa", entrambi della Compagnia dell’Anello.
 Nel 1995 esce in edizione limitata il singolo. "Guerriero sarai" che contiene "Requiem" sul lato B, in omaggio al loro ex sogno nel cassetto: il progressive rock.
 
 
 
Esce per lo Scudo Edizioni (assieme alla Cosmorecord Production la compilation su musicassetta "Tricolore - Vol. 1" dove viene proposto il brano "Guerriero sarai", ma in versione studio che presto diventerà una rarità assoluta. Con la Rupe Tarpea Productions, altra etichetta di musica alternativa, viene deciso l'inserimento di un brano degli Janus sulla compilation di tributo dedicata appunto a questi ultimi: "Tributo a Janus" (1997). La canzone è "Pescatore di sogni" e viene suonata con la stessa formazione del singolo "Guerriero sarai". Il pezzo per la sua reinterpretazione riceve numerosi apprezzamenti. Con l'avvento di Marchino inizia una nuova stagione di ripresa musicale e politica.
Queste nuove energie confluiscono nell'album "L'eternità del mito..." prodotto da Ferlandia Productions.
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Al fianco di Fabio e Marchino si aggiungono due nuovi musicisti: Valerio ed Andrea diplomato al conservatorio in musica elettronica. Nuovi concerti, più sound musicale e finalmente, un gruppo affiatato non solo musicalmente. Dei progetti futuri se ne parla, ma vi sono già alcune idee sicuramente sul progressive rock.
Alla fine, nell'aprile 2009, dopo un intero decennio, con una nuova formazione viene registrato per Lo Scudo Edizioni l'album "Il cavaliere, la morte e il diavolo" con quattordici tracce inedite.
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 Poi sarà la volta del cd. Il Suono dell'aurora nel 2013 e di Croke Park nel 2015.Il gruppo ricomincia ad esibirsi regolarmente per tutta l'Italia, con una vasta schiera di fans affiatati e con tanto di un clan che li segue in ogni loro concerto!
Si può affermare che Antica Tradizione è un gruppo che cattura immediatamente l'attenzione, con musiche di qualità e testi
coinvolgenti per il pubblico, molto richiesto nei vari concerti.
 
 

 
 
GABRIELE MARCONI: IL CANTANTE, L'AUTORE,
 IL GIORNALISTA, LO SCRITTORE

 

 
Gabriele Marconi è un ex militante di Terza Posizione, organizzazione fondata nel 1978 da Peppe Dimitri, Roberto Fiore e Gabriele Adinolfi, nella quale hanno militato con ruoli diversi: Marcello De Angelis e il fratello Nanni, che come recita la canzone Generazione 78, è stato "suicidato" in una cella.
 Ma anche molti altri.
Marconi è non solo un cantante e autore di musica alternativa, ma anche uno scrittore e giornalista. È oggi vicedirettore della rivista «Area».
 Ha scritto i libri: Io non scordo dedicato al periodo di Terza Posizione, ed è autore del giallo esoterico L'enigma di Giordano Bruno. Quindi un rappresentante della cultura non conforme a tutto tondo.
 
Gabriele Marconi, dopo alcuni anni passati in Terza Posizione, scrive nel 1981 la sua prima canzone: "Piccolo Attila", che riprende la ballata di Alain Stivell, "Foggy Dew". La sua produzione si basa spesso sulla trilogia di Tolkien, sugli ambienti, sui personaggi e soprattutto sui legami di amicizia che caratterizzano l'opera dello scrittore inglese.
Nel 1997 viene pubblicata, per la casa discografica Eversione Musicale, la sua prima produzione dal titolo "Noi felici pochi", a cui collaborano, con la propria voce, Germana De Angelis nella canzone Piccolo Attila, e Angelo Mellone nel brano "Senza Sonno". A questi ultimi si aggiungono alcuni elementi dei 270bis come, per esempio, Marcello De Angelis, parttecipano, infine, anche gli Hyperborea con la canzone "Il Soffio del Drago".
Nel 2000 Gabriele Marconi, per l'Europa Libreria Editrice, pubblica il suo primo cd intitolato "In Viaggio" caratterizzato da uno stile riconducibile alla musica celtica.
 "Il 6 marzo 2004 Gabriele Marconi, insieme a Fabio Constantinescu e Skoll , nel favoloso scenario del Vittoriale, ha tenuto un concerto nel quale sono stati ripresi ben trenta successi della Musica Alternativa: tutto questo è andato a confluire nel primo dvd di Musica Alternativa, a cura dell'associazione Laboratorio Area 27 e disponibile su Lorien".
Attualmente si esibisce in concerti di musica alternativa, con un repertorio vario comprendente suoi brani e cover di musica alternativa.
 
Nel 2010 pubblica il cd Noi che contiene anche il libro Canzoni di lotta e di lotta per l'amore. Come da lui descritto si tratta di pensieri in libertà, flash back... finestre aperte sugli anni di piombo partendo dalle seguenti canzoni: Nel suo nome (Amici del Vento), Noi pochi (G. Marconi), Generazione 78 (F. Mancinelli) Eri bella (270 bis), Boia chi molla (ZPM), Sulla strada (Compagnia dell'anello), l nostri canti assassini (Massimo Morsello), Amici del Vento (Amici del Vento), Piccolo Attila (Grazie. Marconi), Barbarossa sul Kiffhauser (Pino Tosca /C. Asunis), Trama Nera (Amici del Vento), Scese Radiosa (270 bis), Ritorno (Amici del Vento).
 
Un Uomo dalle tante passioni e competenze, oltre che un Artista che sicuramente aumenterà lo spessore culturale del concertone di Cerveteri.
 
 
FABIO COSTANTINESCU: IL MUSICISTA,
IL COMPOSITORE.
DAGLI AMICI DEL VENTO A CANTAUTORE 
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 Dotato di una voce potente, risulta essere un grande trascinatore anche dal punto di vista musicale. Già nei suoi primi lavori si può trovare questa sua caratteristica. La grande esperienza e la tecnica strumentale hanno fatto il resto. Ad oggi Fabio Costantinescu è sicuramente un cantautore completo, capace di trasmettere emozioni di stampo patriottico, Identitario e militante. Accompagnato dalla verve, oltre che dal basso di Silvia Preda, con la quale ha prodotto un cd: "Nel cuore d'Europa", disponibile dal 21 ottobre, Costantinescu bravo anche nella creazione di testi, trova il suo completamento nell'accezione più completa del termine.

Quando hai iniziato a comporre/suonare musica alternativa?
Ho preso in mano una chitarra per la prima volta nel 1976 ed ho avuto la fortuna di essere stato invitato dagli Amici del Vento a partecipare all'incisione della cassetta "Girotondo". Ho suonato con loro diverse volte dal vivo e anche nella cassetta "Vecchio Ribelle".
 Quante canzoni hai scritto nella tua lunga carriera? Con quanti e quali gruppi hai suonato?
 Ho fatto tante canzoni nella mia vita, ma verso il 1996 ho iniziato a scrivere qualcosa più vicino al mondo della musica alternativa. È però con il CD "In alto i cuori" del 1998 che posso dire di aver fatto davvero un lavoro di area. Da allora ho scritto e inciso molto altro (altri due CD e vari brani scaricabili dal web) e, anche se negli anni precedenti a questo 2017 ho rallentato molto non ho mai veramente smesso.La mia esperienza musicale è stata unica e "trasversale". Suonare con gli Amici del Vento rimane la cosa più importante, poi ricordo il piacere di aver suonato tante volte con Luigino Pincini della Compagnia dell'Anello, al quale si è aggiunto qualche volta Alessandro Chiarello al violino - e allora per me era festa. Ma soprattutto ho arrangiato insieme a Skoll sette suoi CD, in cui ho suonato la maggior parte degli strumenti. Insieme abbiamo fatto una cinquantina di serate.
 
 
 Ci sono modelli musicali a cui fai riferimento?
Per quanto riguarda le influenze ascolto una quantità tale di musica da tutta la vita che non so dire da chi ho attinto.
Il messaggio che lanci è solo militante oppure affronta anche altri temi?
Le mie canzoni non parlano di militanza ma SONO la mia militanza, così come suonare in studio o dal vivo insieme agli altri. Generalmente nei miei brani parlo di cose attuali, mi interessa il presente perché, come dico in una canzone del prossimo disco, il mondo cambia e dobbiamo esser pronti ad affrontare la nuova realtà.
Il tuo nuovo cd con Silvia Preda quali argomenti affronta?
Continuando a raccontare il nuovo disco, sono anche interprete di testi scritti da altri. Oltre che affrontare temi attuali parliamo di Peron, dei San Patricios, dell'esodo del Popolo Istriano visto con gli occhi di un ragazzino, del dramma dei soldati in Montenegro traditi, da chi ha firmato nel 1943 l'armistizio.
La musica alternativa attuale ha subito un cambiamento rispetto al tuo esordio?
Per quanto riguarda la situazione della musica identitaria di oggi direi che c'è un grande fermento. Generalmente è cambiata la forma di espressione, come è giusto che sia, sento spesso musica molto dura, grezza. I riferimenti stessi sono cambiati e c'è anche una generazione nuova. Ma, anche se più elaborata dal punto si vista del suono, anche la struttura dei brani di Skoll o degli Antica Tradizione (che apprezzo molto), è più semplice e diretta di quella degli anni '70 o della mia. Ma quale che sia il suono, l'armonia o l'epoca nella quale una canzone è stata scritta, il fine ultimo è quello di farla entrare nel cuore, nelle viscere di chi ascolta. Ed è una forma di comunicazione impossibile da spiegare con le parole.
Un grazie a Fabio Costantinescu e un augurio per il Concerto di Cerveteri oltre che per il cd.
Grazie anche per alcune informazioni che gentilmente mi ha concesso riguardo la sua biografia artistica:
 Fabio Costantinescu, un nome noto nell'ambito della musica alternativa. Vuoi perché ha iniziato a suonare prestissimo, vuoi perché le sue prime performance sono legate agli Amici del Vento a partire dal 1978. Del gruppo milanese fa parte anche la sorella Cristina. Partecipa fino al 1983 a numerosi concerti. In quell'anno scompare il leader del gruppo Carlo Venturino. Nel 1984 inizia un suo percorso creativo e musicale che vedrà i suoi frutti negli anni successivi. Nel 1997 esce il suo primo lavoro "Voci nel vento" il cui brano omonimo è cantato anche dalla sorella Cristina. Mentre il brano "Ricordati anche di me" sarà cantato anche da Marco Venturino. L'anno successivo ripete l'esperienza con il brano "In alto i cuori" a cui collaborano la sorella Cristina, Dario Bressan, Mario Bortoluzzi, Gino Pincini e Alessandro Chiarelli della Compagnia dell’Anello. Con Gino Pincini ci sarà anche una collaborazione musicale ma non il sodalizio degli "Alchimia" che come lo stesso Costantinescu ammette non è mai decollato. Pure con Skoll la collaborazione è terminata. Riprende la collaborazione con gli Amici del Vento, ricreati nel 1993 da Marco Venturino, fino al 1996. Nel 2000 ha pubblicato "Lungo il sentiero".  Nel 2006 "Completamente libero", nel 2009 il lavoro scaricabile dal sito Cantiribelli: "Nel nome dei Padri" ed altri 11 brani negli anni successivi.Successivamente parteciperà sempre con gli Amici del Vento al grande Concerto "Tributo a Carlo" del dicembre 2013.
 
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SILVIA PREDA: UNA POTENZIALITÀ NUOVA
PER LA MUSICA ALTERNATIVA 
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 Silvia Preda è un nome relativamente nuovo nel mondo della musica alternativa.
 Nel senso che nel giro di soli quattro anni ha partecipato a numerosi concerti, fino al suo primo traguardo: il cd che uscirà il 21 ottobre inciso insieme a Fabio Costantinescu già autore di numerosi brani di musica alternativa. Silvia ha bruciato le tappe, come tutti coloro che hanno una dote intrinseca e con passione, studio ma soprattutto volontà precorrono i tempi. In questo caso anche musicali. La sua prima partecipazione a un concerto risale al 2013 in quel di Milano a Concerto per Carlo, in ricordo di Carlo Venturino leader degli Amici del Vento, da lì a seguire numerosi altri eventi e il sodalizio con Costantinescu. Vi è poi da aggiungere che Silvia Preda sta ultimando gli studi in conservatorio e quindi frequentemente è facile trovarla mentre si esibisce in concerti di musica di altro genere.
 La musica alternativa è stata comunque decisamente importante nella sua scelta di iniziare a suonare, come lei stessa ci spiega:
"Ascolto musica alternativa da quando ho iniziato la militanza, ossia quando avevo 13-14 anni. Amici del Vento e Compagnia, per me sono sempre stati religione". Come premesso, Silvia carattere estroverso e intraprendente ha iniziato a suonare quasi per gioco: "A suonare ho iniziato tardi, a 30 anni. Ero in un momento di euforia alla festa del rugby e ho detto: domani inizio a suonare il basso. Poi mi son messa sotto a studiare e ho scoperto che ero un attimo portata. Ho iniziato con rock e metal. Poi il blues, e di pari passo il Conservatorio e il jazz" La musica alternativa arriverà a suonarla per un invito di Guido Giraudo, come scherzosamente ammette Silvia: "La "colpa" è stata di Guido. Che mi ha tirato dentro a suonare con gli Amici del Veneto al concerto per Carlo del 2013. Era un periodo in cui ero completamente fuori dall'ambiente, tra l'altro, avevo preso delle belle sberle con la politica , anche a livello istituzionale, ed avevo una sorta di rigetto per tutto. Tranne che ovviamente per l'Idea e per quelli che erano Camerati veri, non di facciata. Quindi a Guido ho detto di si,senza pensarci e quasi senza rendermene conto. E ti dico questo: ormai per me suonare è lavoro, suono con chiunque, davanti a tanta gente e a pubblico esigente, ma mai, mai nella mia vita, ho provato e proverò un emozione del genere.
 Gli Amici del Vento...ma ti rendi conto?
 A pensarci sembra impossibile. Mi ricordo che alla prima prova che abbiamo fatto avevo le orecchie bassissime e al concerto sul primo pezzo mi tremavano le mani. Mai successo in vita mia né più succederà. E loro....fantastici. Marco Venturino, oltre ad avere un carisma pazzesco, è la persona più integerrima, intellettualmente onesta e al contempo sincera che conosca. Con Fabio Costantinescu, poi, ho legato da subito. Lui è timidissimo, riservato, il contrario di me insomma. Ma con la musica riesce a dire tutto"! Con Fabio Costantinescu è stato relativamente facile trovare un punto di incontro riguardo la collaborazione futura:" Ci siam trovati un paio di volte, noi due a suonare, trovandoci sempre molto bene. Un anno fa poi è successo che il Circolo Bombacci di Piacenza, ha organizzato un concerto in zona e, oltre alla Compagnia dell'Anello, abbiam suonato in duo io e Fabio e per l'occasione avevamo preparato proprio un bel repertorio. Da lì è stato un attimo: il contatto con la Tuono Records, Fabio che mi ha fatto sentire suoi nuovi pezzi e alcuni scritti tempo fa, ma rimasti inediti e via a registrare il disco".
Riguardo al cd Nel cuore d'Europa che presto sarà disponibile ho chiesto a Silvia qualche anticipazione:
 "Allora: siamo di base in trio, Fabio con la semiacustica, io basso e contrabbasso e suo figlio Daniele alla batteria. La scelta è stata di registrare praticamente live: zero elettronica, zero effetti, zero menate. Energia e basta. Abbiamo voluto che si sentisse quello che avevamo dentro, e l'affiatamento che abbiamo suonando insieme. Poi Fabio, quando canta, si toglie i panni del timido ed è una potenza". In più abbiamo degli inserti di chitarra elettrica solista, su alcuni pezzi che ha registrato il Teto, il chitarrista del mio trio blues, praticamente mio fratello. Una parte di piano su un brano è di Picone e poi, un vero e proprio omaggio che abbiamo voluto inserire agli Amici del Vento, cantato da Cristina Constantinescu, che suona anche il piano a coda. E che a me ha emozionato tantissimo. Non dico qual è il brano per non svelare proprio tutto ma ormai son uscite un botto di indiscrezioni e secondo me si è capito". A questo punto non ci resta che acquistare il cd per ritrovare le sonorità di Fabio Costantinescu e Silvia Preda.
 Per aggiungere inoltre un nuovo lavoro a questo settore musicale, che è ormai una realtà consolidata, grazie anche a giovani musicisti come Silvia Preda, che ne garantiscono la continuità.
 
 

DARIO BRESSAN:

VENT'ANNI DI MUSICA ALTERNATIVA SI RACCONTA,

CON UN OCCHIO DI RIGUARDO AI TOPI NERI. 
 
 
 Abile ed energico batterista oltre che chitarrista, esponente di spicco della musica alternativa, alla quale ha dedicato oltre vent'anni di composizioni e concerti, Dario Bressan aggiunge spesso con l'ausilio dei suo attuale gruppo I Topi Neri, anche grandi interpretazioni di brani musicali storici di altri gruppi, come accaduto ad esempio nel 2013, quando ha partecipato al concerto per Carlo, tenutosi in memoria di Carlo Venturino, famoso esponente degli Amici del Vento.
In quell'occasione, è apparsa tutta la verve musicale ma anche ironica di Bressan, con l'interpretazione di Trama Nera uno dei pezzi forti del repertorio del gruppo milanese.
 
 
 Di questo settore musicale, alternativo al sistema, alla grande distribuzione, ai festival di Sanremo, a tutta la musica di consumo, priva di messaggi e contenuti, l'artista vicentino è senz'altro tra i più significativi esponenti.
 
 A tal proposito ho chiesto a Dario di far conoscere meglio al pubblico, la sua esperienza e ciò che lo ha spinto, al di là della passione per la musica, a seguire questo itinerario. Rimanendo quindi fuori dai codici, rifiutando l'omologazione a quel politicamente corretto capace soltanto di produrre tormentoni per l'estate e/o testi che si inchinano al potere. Ci sono anche eccezioni fuori dalla musica alternativa ma sono molto rare.
 
Quando hai iniziato a comporre musica alternativa?
Ero molto giovane, una delle mie prime canzoni l’ho scritta a circa 14 anni. Ricordo di una cassettina che girava a piazza San Lorenzo, con un mix di cantanti. La prima canzone che ho sentito in assoluto e che mi piacque molto, è stata “una ragazza e un marinaio”, di Di Fio'….era la prima della cassetta; inoltre c’erano Morsello, Amici del Vento e molti altri…
 
Hai qualche modello musicale a cui fai riferimento?
Adoro tutta la musica alternativa in generale, diciamo che Morsello,Di Fio, Amici del vento e Compagnia dell'Anello, sono stati per me dei riferimenti importanti.
 
Quando hai iniziato la tua attività di autore e musicista? In quali gruppi hai suonato/cantato?
 Ho iniziato come batterista in una band: I nervi d’acciaio, parallelamente sono nati I Topi neri, dove però cantavo e suonavo la chitarra. Ho suonato la batteria nei Gesta bellica per un breve periodo e ho inciso “Capitano”. Sono stato batterista con i già citati Nervi d’acciaio e ho inciso due cassette. Ho suonato la batteria con gli amici del Vento e ho inciso il cd live del ventennale, concerto che si tenne a Monza, ed ebbe un notevole risalto a livello nazionale.
 
 
 
 Con I Topi neri ho inciso una cassetta e due pezzi in una compilation, abbiamo inoltre fatto moltissimi concerti per poi scioglierci. Ho continuato da solista per dieci anni e ho inciso tre album. Poi sono arrivati gli Armco, dei quali ero chitarrista e scrivevo buona parte dei testi; ho inciso tre album più varie compilation.
Per gioco abbiamo riformato I Topi neri, per partecipare ad un tributo a Milano agli Amici del vento, ma da quel momento non abbiamo più smesso di suonare. Abbiamo inciso un cd che fa parte di una trilogia, il secondo è in arrivo a ottobre…. Della formazione originaria siamo rimasti io e Enzo, si è aggiunta la voce di Giada che insieme a noi ha fatto tutti i concerti Attualmente oltre a noi tre c’è un fisarmonicista, un bassista, molto noto nell’ambiente e un ragazzo al banjo, con i quali stiamo preparando il secondo cd.
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 Le tue canzoni hanno solo un riferimento politico oppure sono indirizzate anche su altre tematiche?
 Le mie canzoni parlano principalmente della mia gente e di quello che mi circonda, i testi non sono strettamente politici, ma toccano varie tematiche; penso che il denominatore comune sia sempre l'amore. Amore per le varie comunità, per la musica, per il mio paese, per le tradizioni, per la strada, per i nostri caduti, per il bere, per la famiglia, per i figli…insomma è per amore che da 28 anni milito in questo ambiente..tutta una vita considerando i miei 42 anni.
 
Che giudizio dai della musica alternativa così come è adesso, rispetto a ciò che era, con gli autori e gruppi musicali che vi hanno preceduto?
Penso che non sia importante essere una comparsa, anche se si fanno belle canzoni, l’importante è esserci e non mollare. Alcuni cantanti o gruppi che mi hanno preceduto hanno lasciato il segno, per la loro costanza ed esempio, oltre che per le belle canzoni, altri cantanti sono stati solo delle comparse… anche la scena attuale è similare …..chi è rimasto sulle scene ha 20 anni di militanza, vedi DDT, Hobbit, Skoll..ma personalmente non vedo ancora un passaggio di testimone…e questo mi rattrista. Parlo di un genere di stampo “cantautore”, poi fortunatamente, il nostro ambiente ha sfornato e sforna tantissime band, che io però non definisco alternative per il genere, ma che di fatto lo sono per aver scelto il ns movimento….
 
 
 
JUNIO GUARIENTO: VOCE STORICA
 E AUTORE AFFERMATO

IN OLTRE QUARANTA ANNI DI MUSICA ALTERNATIVA

 

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Tra i più noti protagonisti di musica alternativa vi è senza dubbio Junio Guariento, legato inizialmente al Gruppo Padovano di Protesta Nazionale, attivo soprattutto a Padova già nel 1974. Tra le prime canzoni del gruppo vi fu Padova 17 giugno dedicata alla memoria di Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola, due militanti del MSI uccisi dalle Brigate Rosse a Padova.
 

 Nel 1976 lasciano il gruppo tre membri, mentre entrano altri due componenti tra i quali Junio Guariento. Nel novembre 1976 Junio fa il suo esordio a Torino in un concerto tenuto dal Gruppo Padovano di Protesta Nazionale, poi si ripete in un altro tenutosi in dicembre a Roma. Successivamente la band sarà ribattezzata, come Junio stesso ha affermato a Campo Hobbit 40, in Compagnia dell'anello, su suggerimento di Generoso Simeone in occasione del primo Campo Hobbit del 1977. Del gruppo in quell'occasione faranno parte: Junio, Mario Bortoluzzi e Stefania Paternò, tra le canzoni più importanti va sottolineata Il domani appartiene a noi che diventerà l'inno del Fronte della Gioventù.
 
Sempre nello stesso anno Junio partecipa alla festa di fine estate della componente rautiana: Programma Domani tenutosi a Latina.

 Nel 1978 mentre Mario Bortoluzzi è in Iran per lavoro, Junio partecipa al secondo Campo Hobbit a nome della Compagnia, e di li a poco vedrà la luce la musicassetta Dedicato all'Europa realizzata da Junio Guariento ma a nome di tutta la compagnia: "registrai la msc "Dedicato all'Europa" da solo, ma come sempre ho fatto ... usando il nome del gruppo".
 
 
 
Afferma inoltre Junio :" Ci tengo a sottolineare il fatto di non aver mai usato il mio nome finché c'era il gruppo e, restando da solo, invitavo ad ogni concerto fatto (in un anno, da solo o con Fabio Giovannini, che entrò a far parte del gruppo tramite me nel 1978, furono quasi 80) chiunque sapesse suonare, a farlo con me entrando nel gruppo". Tra i brani della musicassetta troviamo la presenza di numerose canzoni del Gruppo Padovano di Protesta Nazionale.
 
Nel 1979. Il gruppo torna a crescere con l'ingresso del tastierista Fabio Giovannini e del percussionista Adolfo Morganti. Con questa formazione la Compagnia si presenterà al terzo Campo Hobbit di Castel Camponeschi nel 1980. In quell'anno verranno introdotti nuovi brani come La terra di Thule o il costume del Cervo bianco "quest'ultima canzone è stata realizzata dopo il terzo Campo Hobbit. Vi è poi da aggiungere che  feci entrare anche Gino Pincini nel 1982 così come Adolfo Morganti"

Junio lascia la Compagnia dell'anello nel 1983 .
 

 Uscito dal gruppo, Junio si dedica a concerti solisti a partire dal 1991, recentemente si è esibito a Montesarchio con l'autore di musica alternativa francese Jack Marchal..

Dopo quaranta anni di esperienza musicale Junio Guariento continua nel suo percorso, di concertista e di protagonista della musica alternativa.
 
 


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NON RESTA  CHE RINNOVARE

L'INVITO AL CONCERTONE
 CHE SI TERRA' SABATO A CERVETERI
 
 
 
 

Sabato 9 settembre
dalle ore 19:30 alle ore 0:30

Il Gazebo, Via Del Sasso

Cerveteri

 

 
EVENTO FACEBOOK:
INFO SUL CONCERTONE,
PERNOTTAMENTO E VARIE 
 




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