mercoledì 8 agosto 2018

IN RICORDO DI MAILA


Una ragazza che come noi amava gli Animali, le Bestie, quelle Nobili.
Ma una bestia umana infame, l'ha massacrata.
RIPOSA IN PACE, MAILA, ANIMA BELLA
 

Picchiata fino alla morte Maila Beccarello

A massacrarla il marito trentasettenne Natalino Boscolo Zemello

 
 
 
Picchiata fino a morire a 37 anni. Un nuovo femminicidio avvenuto questa mattina alle 6 a Cavarzere, piccolo comune al confine tra Rovigo e Venezia. A perdere la vita per mano dell'uomo che amava, e con il quale era sposata, Maila Beccarello, 37 anni, originaria del milanese ma da un anno e mezzo residente in una piccola villetta in via regina Margherita, al civico 13.
L'allarme è stato lanciato questa mattina alle 6: a chiamare il 118 il marito Natalino Boscolo Zemello, 35 anni, di Sottomarina. Da quanto si apprende avrebbe chiamato i soccorsi raccontando quanto accaduto. Immediato l'arrivo dei sanitari e dei carabinieri, ma per la donna non c'era più nulla da fare: è morta sotto i violenti colpi sferrati dall'uomo. 
Lui era agli arresti domiciliari, stava scontando una pena per una tentata estorsione. Sui muri esterni dell'abitazione macchie di sangue, che proseguono in giardino e terminano in casa dove, poi, la donna è morta.
Ignari al momento i motivi del folle gesto, forse un raptus, forse un litigio.
FONTE:http://www.polesine24.it/cavarzere/2018/08/08/gallery/picchiata-fino-alla-morte-maila-beccarello-29998/
 

lunedì 6 agosto 2018

LI CHIAMANO SEMPRE I LIBERATORI ...


 ESPORTO DELLA DEMOCRAZIA IN GIAPPONE MADE U.S.A.
  
Ore 8,00 del 6 agosto 1945. La popolazione del grande villaggio di Hiroshima composto da circa duecentocinquantamila abitanti, si sveglia senza sapere che un quarto d'ora dopo l'inferno che disintegra, liquefa, distrugge cadrà dal cielo.
Perché? Per terminare la guerra? Per evitare una guerra corpo a corpo che avrebbe impiegato troppi uomini e mezzi senza certezza di vittoria? Per impressionare i Russi , o perché i giapponesi in fondo erano solo " musi gialli", così come i ne...
ri erano ' palle di neve' e i Nativi americani animali selvatici? O per tutti questi motivi insieme? O , ancora, per la propensione al genocidio tipica di una potenza senza scrupoli? La storia ci consegna un fatto ed anche la sua replica, pochi giorni dopo su Nagasaki.
La guerra contro il Giappone termina, comincia la morte e la deturpazione per le radiazioni, che continuò per decenni e decenni.
 
 
 
 
FONTE:
 
https://www.facebook.com/Centro-documentazione-Repubblica-Sociale-Italiana-190700934341771/?hc_ref=ARTB4ROdfc-0dsN_ljec2OpOvU_E-Fqb6mIEJYFF5ljHv42NoaUm8P67pWS-TfS3HjI

domenica 5 agosto 2018

FRITTATE ESTIVE: UNA RISATA VI SEPPELLIRA'


LE CENE AL CHIAR DI RUNA E LE UOVA

Ogni estate ha il suo tormentone, e il l'italico giornalistume è sempre all'erta per ammaestrare e distrarre le sue pecorelle e i suoi polli.
Prima un uovo "nazista" diventato poi- alla resa dei conti- piddino.
Poi lo "scoop" di un di un pennivendolino "inorridito"
in cerca di notorietà
che pubblica la foto -trovata su facebook-
di un Nostro dopo cena datata 2016
denunciando al pubblico ludibrio
il fatto che dei cattivoni Avanguardisti si ritrovino a cenare assieme
(una volta al mese, non una volta la settimana come
scrive il genio malinformato)
Cene che pubblicizziziamo  regolarmente, anche 20 giorni prima


Cosa si fa per dare senso ad una vita inutile:
trovarsi a tutti i costi "il nemico"

NOI SORRIDIAMO, E CE NE FREGHIAMO
VOI NO








lunedì 30 luglio 2018

STRAGE DI BOLOGNA. LE INFAMIE CONTRO AVANGUARDIA

 
PERCHE' NESSUNO DI NOI ERA A BOLOGNA
...E TANTOMENO NESSUN AVANGUARDISTA
 

 
Oggi noi  dichiariamo ad alta voce
 che la strage di Bologna non è fascista.
E lo diciamo per Camerati  che stanno patendo ingiustizia
Ma, come giustamente ha sottolineato un Camerata milanese,
quando fu accusata -infamemente e infondatamente-
Avanguardia Nazionale  
ci difesero davvero in pochi.
 
 
Tal elio ciolini -INFAME PREZZOLATO- costruì una storiella che accusava
Stefano Delle Chiaie e altri 4 Avanguardisti,
 come i responsabili della strage.
 
 
 
 
Ci sarebbe parecchia documentazione in rete, ma tutti i siti da noi analizzati, anche se ammettono la totale infondatezza delle accuse mosse, -anche perchè smentite dalla magistratura stessa-,
sono alla fine inevitabilmente faziosi e disonesti nei Nostri confronti.
 
Rimandiamo pertanto al video di copertina 
e al 17° Capitolo de L'AQUILA E IL CONDOR alle Pagine 272-281.
Libro di cui è uscita da pochissimo la ristampa,
 e di cui caldeggiamo assolutamente la lettura 
 
 

giovedì 26 luglio 2018

CIAO, HIRO

 
27 luglio 2017 - 27 luglio 2018
Giusto un anno fa.
Ed hai fatto proprio così.
Ti sei messo tra il tavolo e le sedie, dove non ti vedevo.
Perchè Nobile ed Elegante lo sei stato fino alla Fine.
Non a caso ti chiamavo "la Nobil Bestia".
Ero solo e non c'era nessuno, se non il conforto di un Caro Amico al telefono.
Due telefonate per cercare di seppellirti qui vicino...
Ma no... è stato impossibile.
Sei giunto al Ponte con i cavalli...
E chi mi conosce sa di cosa parlo.
Pensare che nel 2009 mi aveva convinto a prenderti una Donna,
 -con cui ho passato anni felicissimi-,
nata proprio il 27 luglio.
Quando si dice i segni del Destino.
Ti son sempre in debito, Lupone
Ciao Hiro.

martedì 24 luglio 2018

25 LUGLIO 1943: L'ITALIETTA DEI PASTASCIUTTARI

   
 Da allora il 25 luglio si celebra,
purtroppo,ogni giorno:
e non solo con le penose pastasciuttate.
Accade quando il desiderio compulsivo di esser accettati e benvoluti
da tutti -e a tutti i costi-
sovrasta i Valori per i quali si dice di combattere
E'-purtroppo- questa la mentalità dei tempi
a cui dovremmo invece sottrarci.
È l'abitudine, se non il vizio dell'italianetto medio... quello che non si schiera, quello che semmai tifa scambiando il tifo per una Fede, quello che ha il fastidio di far brutta figura
 e che ha paura di restar da solo
per il fatto di aver detto
quello che davvero pensa.
 
Per esempio,
con tutto il Rispetto per i Morti,
ha fatto davvero specie, giorni fa
vedere parecchi "camerati"
 ricordare ed osannare magistrati e poliziotti,
difensori delle istituzioni della repubblica antifascista...
scordando i comportamenti della magistratura e dei loro agenti in divisa nei confronti dei Camerati,
dimenticando i Camerati Caduti
per mano delle divise dello stato.
 
E altri esempi non mancherebbero
 
 Rivoluzionari sempre.
Reazionari mai.


Ci sian di conforto e monito
queste profetiche parole,
scritte da Sua Eccellenza 75 anni fa :
 
  
"...Per redimersi bisogna soffrire.
Bisogna che i milioni e milioni di italiani di oggi e di domani vedano,sentano nella loro carni e nella loro anima che cosa significa la disfatta e il disonore, che cosa vuol dire perdere l'indipendenza, che cosa vuol dire da soggetto diventare oggetto della politica altrui, che cosa vuol dire essere completamente disarmati;
bisogna bere nell'amaro calice della feccia.
Solo toccando il fondo
si può risalire verso le stelle.
Solo l'esasperazione di essere troppo umiliati darà agli italiani la forza della riscossa..."
 

 
 (Benito Mussolini, nel corso della sua prigionia
 a La Maddalena(7 agosto - 27 agosto 1943))

giovedì 5 luglio 2018

DALMINE, 6 LUGLIO 1944

 
SONO PASSATI I "LIBERATORI"
 
Quel 6 luglio non si dimentica. Non si dimentica la scia di sangue che usciva dalla chiesa di San Giuseppe dove furono portati i feriti e i caduti subito dopo il bombardamento, non si dimentica la morte di padri, mariti, figli, partiti per recarsi al lavoro in una giornata qualunque e non più tornati, non si dimentica il rumore assordante e il fumo, visibile anche a chilometri di distanza, che ha investito Dalmine il 6 luglio 1944.
Operazione 614 è il nome in codice dell’azione di bombardamento americana di otto località diverse dell’Italia settentrionale, ancora occupata dai tedeschi, fra cui le acciaierie di Dalmine-Bergamo, conosciute anche come Officine Mannesmann. Due gruppi di bombardieri provenienti dal Sud Italia, giunsero alle 11del 6 luglio sopra la fabbrica di Dalmine (che lavora a commesse militari per la Germania) scaricando oltre 77 tonnellate di bombe. Furono distrutte le acciaierie, gli aggiustaggi e le finiture, gravi i danni subiti dai laminatoi e dagli uffici.
278 vittime e più di 800 i feriti.
Li chiamano sempre i liberatori...